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18 dicembre 2012

Schmallemberg virus: la circolazione del virus in Norvegia e Svezia

Norvegia: su 2400 allevamenti esaminati per la ricerca di anticorpi anti-Schmallemberg virus nel latte bovino, più di 400 sono risultati positivi. Di questi allevamenti, più del 50% sono localizzati lungo la costa.
Svezia: anticorpi anti -Schmallemberg virus isolati per la prima volta.
Fonte: ProMed-Mail 27 novembre 2012

Schmallemberg virus: primo caso in Sardegna

23 novembre 2012 - Primo caso in Sardegna di Schmallenberg virus, il nuovo patogeno che colpisce i ruminanti isolato nel 2011 in Germania. La conferma del focolaio è arrivata dal Centro di Referenza delle Malattie Esotiche di Teramo, che ha eseguito i test di laboratorio sulla base dei campioni inviati dall’IZS Sardegna dopo i primi sospetti clinici e le analisi anatomo-patologiche effettuate in un allevamento di Tertenia, in Ogliastra.
Fonte: ProMed-Mail 24 novembre 2012

5 settembre 2012

Schmallemberg virus – Primi casi in Svizzera in bovini allevati

Schmallemberg virus è stato isolato in 2 bovine di allevamenti diversi a Berna. Ciò significa che il virus ha iniziato a circolare anche in Svizzera e si prevede per il  prossimo inverno/primavera un incremento di aborti e di malformazioni fetali. Rimane alta l’allerta per un possibile trasmissione del virus all’uomo   

Fonte: Pro-MED mail del 20/07/12

6 aprile 2012

Il Virus "Schmallenberg". Disposizioni del Ministero della Salute

La Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute ha diramato la nota "Virus di Schmallenberg (SBV) - definizioni di caso sospetto e caso
confermato. Attività straordinarie e temporanee di controllo sul territorio nazionale"
. L'Efsa ha recentemente pubblicato la seconda relazione sul virus, mentre sono disponibili gli atti del Seminario internazionale sulla gestione del virus organizzato dalla Commissione Europea il 2 aprile.

3 aprile 2012

Virus di Schmallenberg: la situazione in Italia

Il virus di Schmallenberg è stato confermato in Italia nel mese di Febbraio in un feto di capra in un'azienda in provincia di Treviso. Gli accertamenti diagnostici eseguiti sugli altri animali dell'azienda non hanno evidenziato la presenza diretta del virus, tuttavia in alcuni di essi (un vitello, un capretto e 3 capre) sono stati rilevati anticorpi per il virus tramite tecniche di Siero-neutralizzazione (SN) e di Immunofluorescenza Indiretta (IFI). In un'altra azienda in Provincia di Treviso una bovina è stata testata per il virus di Schmallenberg dopo aver partorito un feto deceduto a 24 ore dalla nascita. L'animale è risultato positivo alla prova di Siero neutralizzazione e negativo alla prova della Real Time RT-PCR, entrambe le prove sono state eseguite presso il Centro di Referenza Nazionale per lo Studio delle Malattie Esotiche (CESME). Ulteriori approfondimenti sulla malattia e sulla situazione epidemiologica sono disponibili nella sezione Schmallenberg virus costantemente aggiornata dal CESME.

19 marzo 2012

Anche la Spagna notifica un caso di Schmallenberg virus

Il 13 marzo la Spagna ha notificato all'OIE un caso di Virus "Schmallenberg" identificato in un allevamento ovino in Andalucia. Il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, affronterà stamattina un dibattito sulla situazione epidemiologica in Europa. I deputati hanno presentato tre interrogazioni parlamentari per chiedere alla Commissione come sta affrontando l'epidemia e quali misure interda adottare per proteggere la salute umana e
degli animali.

Aggiornamenti Schmallenberg virus

Le autorità sanitarie della Ue continuano a discutere sui rischi che possono derivare dallo Schmallenberg virus, che ha fatto la sua comparsa nelle settimane scorse anche in Italia, in un piccolo allevamento di ovini. Dalla riunione del Comitato permanente per la catena alimentare e il benessere animale che si è svolta a Bruxelles l'8 e il 9 marzo, è emerso che la presenza del virus è stata confermata in sette Stati membri, per un totale di 1842 casi. A guidare la classifica dei paesi più colpiti è la Germania con 879 casi, seguita dalla Francia con 205. L'evoluzione della malattia segue le previsioni espresse da Efsa, l'autorità europea per la sicurezza
alimentare alla quale è affidato il compito di monitorare la situazione, e ora il maggior numero di nuovi casi riguarda i bovini, mentre vanno riducendosi i casi segnalati negli ovini. La malattia preoccupa soprattutto per la sua teratogenicità, che determina malformazioni importanti nei
nuovi nati. Al momento, si è sostenuto nelle discussioni in seno al Comitato, non si ravvisa la necessità di imporre vincoli ai commerci nei paesi colpiti e nemmeno pretendere ulteriori certificazioni sanitarie per la movimentazione degli animali.

14 marzo 2012

Schmallenberg virus: una notifica di un caso confermato dall’Italia

Nella provincia di Treviso (Veneto) il 6 febbraio 2012 si segnala un caso sospetto di Schmallenberg virus in una capra venuta a morte in seguito ad un parto distocico di un feto
di piccola taglia malformato. I campioni prelevati sono stati analizzati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo che il 16 febbraio ha confermato la presenza di Schmallenberg virus. Non è nota l’origine dell’infezione.
Fonte: Promed-mail del 20/02/2012

24 gennaio 2012

Schmallenberg Virus: aggiornamenti

Continuano ad essere segnalati in Europa casi riconducibili al virus di Schmallenberg (SBV). I Paesi interessati sono al momento Belgio, Olanda e Germania e le specie colpite sono rappresentate da bovini ed ovicaprini, nelle quali determina casi di aborto e natimortalita. Nei feti e negli animali nati morti o deceduti subito dopo la nascita sono state osservate malformazioni congenite quali scoliosi, artrogrifosi e deviazione del rachide cervicale nonche gravi anomalie cerebrali tra cui idranencefalia e ipoplasia.Sono in corso ricerche per chiarire l'epidemiologia e la patogenesi di questa malattia. Attualmente l'unico test diagnostico disponibile e una RT-PCR che permette la diagnosi diretta su organi e tessuti degli animali colpiti. La messa a punto di metodi sierologici e l'oggetto di numerosi studi che vedono attualmente impegnati i centri di referenza di vari Stati dell'Unione Europea. Il Ministero della Salute ha diffuso una nota nella quale richiama i veterinari e gli operatori del settore, ad una attenta vigilanza su tutti i casi di aborti, natimortalita o nascita di vitelli/agnelli malformati.

Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione Ultime dal BENV

17 gennaio 2012

Schmallenberg-virus: nuovo agente patogeno del bovino. La trasmissione all'uomo non è esclusa

Un nuovo virus classificato come Orthobunyavirus e provvisoriamente chiamato "Schmallenberg-virus", dal nome della località tedesca da cui sono originati i campioni, è stato ipotizzato quale possibile agente di una malattia bovina ad eziologia sconosciuta comparsa in estate in Olanda e Germania.
Il Comitato permanente per la Catena alimentare e la salute animale dell'Ue, nella prima riunione del 2012, ha presentato una relazione su questo nuovo "Schmallenberg-virus.
Dalla relazione si apprende che complessivamente sono stati individuati e messi in quarantena 86 allevamenti nei tre paesi membri interessati (52 nei Paesi Bassi, 51 dei quali ovini e 1allevamento caprino; 20 in Germania tra allevamenti bovini e ovini; 14 in Belgio, tutti ovini).Per ora, fanno sapere i membri del Comitato, è noto che il virus di Schmallenberg e' trasmesso dalle punture d'insetto e ancora non c'e' una chiara concentrazione geografica del focolaio del virus. Anche se rischi conclamati per la salute umana non ce ne sono, "la situazione necessita di un continuo e attento monitoraggio"
In tal senso da parte di tutte le autorita' competenti occorrono "ulteriori indagini e analisi", mentre i servizi di assistenza veterinaria "devono essere rafforzati per rispondere ai possibili rischi associati al nuovo virus".
Una nota del 10 gennaio del Ministero della Salute invita gli operatori del settore a porre attenzione al rilievo di qualsiasi quadro sintomatologico che possa essere riconducibile al virus, ed in particolare a tutti i fenomeni di natimortalità, malformazioni e aborti in bovini o ovi-caprini gravidi nel periodo di attività dei vettori dalla primavera all'autunno. Qualsiasi sospetto dovrà essere tempestivamente comunicato da parte del Servizio Veterinario al competente Ufficio III della Direzione Generale della Sanità animale e dei Farmaci Veterinari e al Cesme - Centro di Referenza Nazionale per lo studio e l'accertamento delle malattie Esotiche degli Animali dell'Iza Abruzzo e Molise.L'Ecdc, il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha pubblicato a dicembre un documento sulla valutazione del rischio e le possibili implicazioni per la salute umana del nuovo virus che richiama alla stretta collaborazione servizi di salute animale e di salute umane per garantire il rilevamento rapido di qualsiasi variazione nell'epidemiologia e invita a monitorare attentamente la salute di coloro che per professione (allevatori e veterinari) sono a stretto contatto con animali potenzialmente infetti.