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24 marzo 2015
Toolkit on Tick-borne disease tradotto in italiano
E' stata concordata una collaborazione con Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità con l’intento di tradurre ed adattare, per la realtà italiana, il materiale informativo del “Toolkit on Tick-borne Disease” dell’European Center for Disease Prevention and Control (ECDC). Il toolkit è una guida per la comunicazione contenente informazioni relative alla prevenzione dei principali agenti patogeni trasmessi da zecche quali Borrelia, Flavivirus, Nairovirus ed indicazioni (Guidance) per la diffusione di tali informazioni ai diversi target (viaggiatori, operatori sanitari, bambini, popolazione generale). Un gruppo di lavoro dedicato, dell'Area Vasta 2 Fabriano, ha tradotto gran parte del materiale del toolkit rendendolo disponibile in lingua italiana. La versione 2013 del toolkit è stata aggiornata dall'ECDC nel febbraio 2015 ed è stata tempestivamente tradotta dal gruppo di lavoro. A breve il Toolkit tradotto sarà pubblicato nel sito dell'Istituto Superiore di Sanità e potrà essere adattata per le esigenze locali.
18 febbraio 2014
World Health Day 2014 - Le malattie da vettore
La giornata mondiale della salute, celebrata il 7
aprile in occasione dell'anniversario della fondazione dell'Oms che risale al
1948, viene dedicata ogni anno ad un diverso tema di interesse prioritario per
la sanità pubblica.
Quest'anno il tema selezionato sono le malattie da
vettore: l'attenzione sarà focalizzata sui vettori più noti, come zanzare,
flebotomi, cimici e zecche, responsabili della trasmissione di un ampia
gamma di parassiti e agenti patogeni in grado di infettare uomini e animali.Fonte: http://www.who.int/campaigns/world-health day/2014/en/index.html
29 agosto 2013
Informazioni sulle malattie trasmesse da vettori... su Facebook!
Nell'era del Web 2.0 e dei Social network non poteva mancare una pagina dedicata alle malattie trasmesse da vettori nel più popolare Social network del pianeta! Il consiglio dunque è quello di cliccare "Mi piace" sulla pagina in questione e seguirne gli sviluppi...
https://www.facebook.com/#!/vectorbornedisease
2 maggio 2013
Allerta per l'epidemia di Dengue in Brasile e Paraguay
Brasile: oltre 41 mila
casi sospetti di Dengue, malattia trasmessa dalla zanzara Aedes aegypti. Sono
già 35 le città dello Stato di Rio de Janeiro colpite dall’epidemia, il che
corrisponde al 38% dei Comuni locali, in base a informazioni confermate dalla
segreteria statale di Salute. Stando ai dati più recenti, l'epidemia ha avuto
un aumento del 38% a livello geografico e del 24% per numero di casi
registrati, rispetto allo stesso periodo del 2012.
In paraguay: 32 morti dall'inizio dell'anno. I casi di dengue confermati da quando è stato lanciato l'allarme per l'epidemia sono ben 31.866. L'anno scorso nel paese sono decedute per tale malattia 70 persone. prima del 2007 in tutto il Paese non si erano mai registrati morti per Dengue.
Fonte: Agi 15 marzo 2013 e www.healthmap.org/dengue/
In paraguay: 32 morti dall'inizio dell'anno. I casi di dengue confermati da quando è stato lanciato l'allarme per l'epidemia sono ben 31.866. L'anno scorso nel paese sono decedute per tale malattia 70 persone. prima del 2007 in tutto il Paese non si erano mai registrati morti per Dengue.
Fonte: Agi 15 marzo 2013 e www.healthmap.org/dengue/
30 gennaio 2013
Un caso di encefalite da tick borne virus – ospedale di Senigallia
Il Ministero della Salute
segnala un caso di encefalite da tick borne virus in un bambino di 5 anni,
ricoverato presso l’ospedale di Senigallia. Inizialmente al bambino era stata
sospettata una reazione avversa da farmaco in quanto, in seguito alla somministrazione di una
supposta di domperidone per vomito, aveva manifestato discinesie e distonie che
interessavamo il volto, i muscoli del viso, con difficoltà alla deglutizione
forzata, crisi extrapiramidali e fotofobia (3 ottobre 2012).
Anamnesi completamente negativa: buona salute fino al giorno precedente quando, in occasione dell'episodio iperpiretico e al vomito, è stata somministrata 1 supposta di domperidone.
Al follow up, eseguito con estrema difficoltà e tardivamente per difficoltà di contatto telefonico, è emersa una diagnosi di Encefalite da tick borne virus (confermata dal laboratorio) attualmente in risoluzione con lievi sequele neurologiche (problemi alla deambulazione).
Anamnesi completamente negativa: buona salute fino al giorno precedente quando, in occasione dell'episodio iperpiretico e al vomito, è stata somministrata 1 supposta di domperidone.
Al follow up, eseguito con estrema difficoltà e tardivamente per difficoltà di contatto telefonico, è emersa una diagnosi di Encefalite da tick borne virus (confermata dal laboratorio) attualmente in risoluzione con lievi sequele neurologiche (problemi alla deambulazione).
28 settembre 2012
Meningoencefalite da zecche: il report dell' Ecdc
Dall'Ecdc, il quadro
epidemiologico dell'encefalite da puntura di zecca in Europa,
le aree
e le categorie a rischio
e le raccomandazioni
per rafforzare la sorveglianza e la prevenzione della malattia. Il report “Epidemiological
situation of tick-borne encephalitis in the European Union and European Free
Trade Association countries, riassume le informazioni sulla
distribuzione di meningoencefalite da zecche negli Stati membri, in Islanda e
in Norvegia sia attraverso una raccolta di dati da esperti europei di ogni
nazione per il periodo 2000-2010, sia attraverso una revisione della
letteratura. Nel report vengono inoltre sottolineate le differenze tra i
sistemi di sorveglianza nei vari Paesi, identificate le principali aree di
rischio. Solamente 20 Paesi dei 30 aderenti all’iniziativa hanno un sistema di
sorveglianza, ma solo in 10 esiste una precisa definizione di caso
epidemiologico. Le aree di rischio principali per Tbe sono in Europa
centrale e orientale, nonché sull’aria Baltica e nei Paesi nordici. Nell’Europa
occidentale la Tbe è presente in Svizzera, nella regione francese dell’Alsazia
e in Italia (principalmente in Veneto) e nei Paesi balcanici. A livello europeo, altre iniziative stanno
fornendo ulteriori informazioni come per esempio il Network of medical entomologists
and public health experts (Vbornet) che fornisce informazioni sulla
distribuzione dei vettori a giusto completamento della sorveglianza umana.
Considerato che esiste un vaccino efficace per la Tbe le informazioni sul
rischio sono fondamentali per definire le strategie d’uso di questo strumento
di prevenzione.
Per approfondimenti: leggi l'informativa del CCM
Per approfondimenti: leggi l'informativa del CCM
5 settembre 2012
Virus dell’Encefalite Giapponese isolato da zanzare italiane
19 luglio 2012 Epicentro ISS- Uno
studio sulla presenza di flavivirus Rna nelle zanzare in Italia sembra aver
portato a individuare una sequenza genomica che in parte ricalca quella del
virus dell’encefalite giapponese (Japanese encephalitis virus, Jev). Lo riferiscono
gli autori stessi dell’indagine, nell’articolo “Japanese encephalitis virus Rna
detected in culex pipiens mosquitoes in Italy” pubblicato su
Eurosurveillance a luglio 2012, sottolineando però la preliminarietà dei dati e
la necessità di ulteriori conferme.
Dal campione di Culex pipiens
analizzato e raccolto nell’Italia settentrionale (Emilia-Romagna), si sono
ottenuti i sequenziamenti di tre diversi flavivirus: un virus specifico degli
insetti (insect-specific flavivirus, Isf), il virus Usutu (Usuv) e stranamente
quello della Jev. Mentre infatti l’Isf e l’Usuv sono già stati documentati in
Italia e negli altri Paesi europei, il virus dell’encefalite giapponese non è
mai stato riscontrato nelle zanzare d’Europa. Il Jev è un flavivirus trasmesso
dalle zanzare ed è endemico in Asia (anche se si sta estendendo verso ovest in
India e Pakistan) dove è la principale causa di encefalite.
Dal punto di vista
epidemiologico/entomologico, va considerato che in Italia il sistema di
sorveglianza delle malattie infettive non ha riportato fino ad oggi alcun caso
di encefalite giapponese d’importazione, come invece accade annualmente, ad
esempio, con la Dengue (infezione contratta in aree di endemia tropicali e
subtropicali, causata da un gruppo di flavivirus composto da 4 sierotipi
antigenicamente correlati, trasmessi da zanzare del genere Aedes). Appare
dunque estremamente improbabile che una zanzara indigena possa essersi
infettata su un serbatoio d’infezione introdotto (individuo viremico) e passato
inosservato. Altrettanto improbabile appare la possibilità che l’arbovirus sia
stato introdotto direttamente con la zanzara infetta tramite carichi commerciali,
come avviene ad esempio con la zanzara tigre, essendo le specie appartenenti al
genere Culex molto meno idonee ai lunghi spostamenti passivi rispetto alla
specie suddetta.
Quello che comunque rimane
fondamentale è mantenere alta l’allerta, migliorare e potenziare tutti i
sistemi di sorveglianza dedicati alle malattie trasmesse da zanzare, sia per
poter sciogliere qualsiasi dubbio sia per poter applicare tutte le eventuali
misure di intervento.
Fonte:
Istituto Superiore di Sanità – Epicentro
30 maggio 2012
Distribuzione delle specie di zecche e delle zanzare in Europa
Epicentro, il portale dell'Epidemiologia per la Sanità Pubblica, a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESP), pubblica i link di riferimento dell'ECDC e del Network of medical entomologists and public health experts (Vbornet), relativi alle mappature delle distribuzioni delle specie di zecchee delle zanzare esotiche e Phlebotominae in Europa.
Fonte: Epicentro - 24 maggio 2012
Fonte: Epicentro - 24 maggio 2012
2 maggio 2012
Zanzare: una minaccia per la salute pubblica
Secondo un articolo pubblicato il 30 aprile 2012 sulla rivista “Vector-borne and zoonotic diseases”, a cura dell’Ecdc, le specie di zanzare invasive in Europa rappresentano una potenziale minaccia per la salute pubblica e la loro sorveglianza e controllo sono essenziali.
L'articolo contiene una revisione dell’attuale diffusione geografica (rotte di importazione e successiva diffusione), affronta il tema dei rischi per la salute pubblica legati a trasmissione della malattia, biologia e condizioni climatiche ed esamina i metodi di controllo delle zanzare invasive in Europa. Negli ultimi sei anni le zanzare Aedes non-europee (Aedes albopictus, Aedes aegypti, Aedes japonicus, Aedes atropalpus, Aedes koreicus, Aedes triseriatus) sono state importate in Europa attraverso il commercio internazionale e alcune di queste specie si sono stabilite e diffuse in Europa. Le specie invasive di zanzare costituiscono un rischio per la salute pubblica, poichè possono essere vettori di un certo numero di agenti patogeni. Mentre non vi è alcuna prova che tutti possono trasmettere malattie, sussiste un rischio potenziale legato alla loro presenza in Europa, conclude l'articolo. L’Ecdc attraverso VBORNET (una rete europea di medici entomologi ed esperti di sanità pubblica) genera ogni tre mesi mappe aggiornate sulladistribuzione delle specie di zanzare esotiche in Europa - ottenute raccogliendo i dati prodotti da diverse fonti. Lo scambio di informazioni tra medici entomologi, operatori di sanità pubblica incaricati di gestire i focolai di infezione e i policymaker è necessario per migliorare la preparazione verso le malattie trasmesse da vettori artropodi.
L'articolo contiene una revisione dell’attuale diffusione geografica (rotte di importazione e successiva diffusione), affronta il tema dei rischi per la salute pubblica legati a trasmissione della malattia, biologia e condizioni climatiche ed esamina i metodi di controllo delle zanzare invasive in Europa. Negli ultimi sei anni le zanzare Aedes non-europee (Aedes albopictus, Aedes aegypti, Aedes japonicus, Aedes atropalpus, Aedes koreicus, Aedes triseriatus) sono state importate in Europa attraverso il commercio internazionale e alcune di queste specie si sono stabilite e diffuse in Europa. Le specie invasive di zanzare costituiscono un rischio per la salute pubblica, poichè possono essere vettori di un certo numero di agenti patogeni. Mentre non vi è alcuna prova che tutti possono trasmettere malattie, sussiste un rischio potenziale legato alla loro presenza in Europa, conclude l'articolo. L’Ecdc attraverso VBORNET (una rete europea di medici entomologi ed esperti di sanità pubblica) genera ogni tre mesi mappe aggiornate sulladistribuzione delle specie di zanzare esotiche in Europa - ottenute raccogliendo i dati prodotti da diverse fonti. Lo scambio di informazioni tra medici entomologi, operatori di sanità pubblica incaricati di gestire i focolai di infezione e i policymaker è necessario per migliorare la preparazione verso le malattie trasmesse da vettori artropodi.
Fonte: CCM Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie
20 aprile 2012
DENGUE: in Sri Lanka, 38 morti e 10 mila contagi in pochi mesi
Con 9.317 casi di contagio e 38 morti da dengue solo nei primi tre mesi del 2012, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) classifica lo Sri Lanka come un Paese di "categoria A" (malattie infettive e parassitarie). Nel Paese infatti la febbre portata da una zanzara speciale è la principale causa di ricovero e morte tra i bambini, la fascia sociale più colpita dal virus. L'Unità epidemiologica dello Sri Lanka ha registrato il numero più alto di infezioni a gennaio, con 3.892 casi; 3.004 a febbraio; 2.421 a marzo. I dati di quest'anno mostrano un peggioramento della situazione sanitaria: nel primo quarto del 2011 infatti, l'isola ha avuto "solo" 3.103 casi. Il virus si diffonde in modo ciclico anche nelle aree urbane.
Il virus della febbre dengue si trasmette attraverso la puntura di una zanzara che prolifera in zone acquitrinose e malsane. Per questa ragione, il passo più importante nella lotta a tale malattia è l'eliminazione di ogni focolaio di contagio. In genere, si tratta di pozzi o bacini di acqua stagnante. Nel maggio 2010, il governo dello Sri Lanka ha lanciato una campagna per combattere la febbre dengue.
La febbre emorragica, la forma più violenta del virus, è spesso letale. Secondo l'Oms, la dengue è la malattia virale portata da zanzara più comune tra gli uomini. Circa 2,5 miliardi di persone - 2/5 della popolazione mondiale - sono a rischio di febbre dengue, con circa 50 milioni di infezioni ogni anno in tutto il mondo. Nell'Asia sudorientale, altri tre Paesi rientrano nella "categoria A": Thailandia, Indonesia e Timor Est.
Fonte: Asianews.it del 18/04/2012
Il virus della febbre dengue si trasmette attraverso la puntura di una zanzara che prolifera in zone acquitrinose e malsane. Per questa ragione, il passo più importante nella lotta a tale malattia è l'eliminazione di ogni focolaio di contagio. In genere, si tratta di pozzi o bacini di acqua stagnante. Nel maggio 2010, il governo dello Sri Lanka ha lanciato una campagna per combattere la febbre dengue.
La febbre emorragica, la forma più violenta del virus, è spesso letale. Secondo l'Oms, la dengue è la malattia virale portata da zanzara più comune tra gli uomini. Circa 2,5 miliardi di persone - 2/5 della popolazione mondiale - sono a rischio di febbre dengue, con circa 50 milioni di infezioni ogni anno in tutto il mondo. Nell'Asia sudorientale, altri tre Paesi rientrano nella "categoria A": Thailandia, Indonesia e Timor Est.
Fonte: Asianews.it del 18/04/2012
5 marzo 2012
OMS e CDC pubblicano le nuove Linee Guida per la preparazione e la risposta all'introduzione di Chikungunya
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), insieme ai Centers for Disease
Control and Prevention (CDC) americani, ha pubblicato le nuove linee guida sulla Chikungunya, malattia veicolata da zanzare infette appartenenti alle specie Aedes aegypti e Aedes albopictus, che, oltre a Chikungunya possono trasmettere anche Dengue e Febbre Gialla.
Le linee guida per la preparazione e la risposta all'introduzione del virus della Chikungunya, che causa forte febbre e dolori articolari, vogliono aiutare i Paesi americani a migliorare la loro capacità di rilevazione del virus e di monitoraggio, prevenzione e controllo della malattia. Centinaia di persone che hanno viaggiato dalle Americhe all'Asia e Africa negli ultimi 5 anni sono stati infettati dal virus. Nonostante il virus non si sia ancora diffuso localmente nell'emisfero occidentale, secondo gli esperti c'é il rischio dell'introduzione del virus nella popolazione delle zanzare locali. Cosa che potrebbe accadere, ad esempio, se le zanzare degli Usa o altri Stati americani fossero infettate dal virus e iniziassero a diffonderlo nella gente di quell'area. Tra il 2006 e 2010, sono stati 106 i casi confermati della malattia, trovata nei viaggiatori di ritorno negli Usa. Tra il 1995 e il 2005 erano stati solo 3. Dal 2004, la Chikungunya
ha causato forti epidemie in Asia e Africa, infettando oltre 2 milioni di persone, con tassi di attacco superiori al 68% in alcune aree. Con i viaggi, il virus ha fatto la sua comparsa anche in aree nuove, come l'Italia (dal 2007) e la Francia meridionale.
Control and Prevention (CDC) americani, ha pubblicato le nuove linee guida sulla Chikungunya, malattia veicolata da zanzare infette appartenenti alle specie Aedes aegypti e Aedes albopictus, che, oltre a Chikungunya possono trasmettere anche Dengue e Febbre Gialla.
Le linee guida per la preparazione e la risposta all'introduzione del virus della Chikungunya, che causa forte febbre e dolori articolari, vogliono aiutare i Paesi americani a migliorare la loro capacità di rilevazione del virus e di monitoraggio, prevenzione e controllo della malattia. Centinaia di persone che hanno viaggiato dalle Americhe all'Asia e Africa negli ultimi 5 anni sono stati infettati dal virus. Nonostante il virus non si sia ancora diffuso localmente nell'emisfero occidentale, secondo gli esperti c'é il rischio dell'introduzione del virus nella popolazione delle zanzare locali. Cosa che potrebbe accadere, ad esempio, se le zanzare degli Usa o altri Stati americani fossero infettate dal virus e iniziassero a diffonderlo nella gente di quell'area. Tra il 2006 e 2010, sono stati 106 i casi confermati della malattia, trovata nei viaggiatori di ritorno negli Usa. Tra il 1995 e il 2005 erano stati solo 3. Dal 2004, la Chikungunya
ha causato forti epidemie in Asia e Africa, infettando oltre 2 milioni di persone, con tassi di attacco superiori al 68% in alcune aree. Con i viaggi, il virus ha fatto la sua comparsa anche in aree nuove, come l'Italia (dal 2007) e la Francia meridionale.
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