Un approccio
innovativo che punta ad eradicare l’echinococcosi cistica mediante l’uso
sperimentale di un vaccino sugli ovini dell’Isola. La Giunta Regionale ha accolto
la proposta dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna (IZS) e ha approvato
il nuovo Piano di controllo dell'echinococcosi, una malattia trasmissibile
dagli animali all’uomo. L’intervento prevede una prima fase di sperimentazione
di due anni in una “zona pilota” (territori di
competenza delle Asl di Nuoro, Olbia e Sassari che ospitano il 17% del
patrimonio ovino sardo), da affiancare
alle tecniche tradizionali di formazione sanitaria, prevenzione, contrasto
della macellazione clandestina, corretto smaltimento delle carcasse, lotta al
randagismo ed estensione dell’anagrafe a tutta la popolazione canina rurale. I
risultati ottenuti serviranno per estendere gli interventi su tutto il
territorio regionale.
IMPATTO
ECHINOCOCCOSI. In Sardegna l’echinococcosi cistica, nonostante le numerose
campagne di controllo attuate negli ultimi 50 anni, è ancora endemica, con un
notevole impatto sanitario, sociale ed economico. Dal 2001 al 2010 sono stati
registrati 1502 ricoveri con un tasso medio annuo di 6,5 pazienti ogni 100.000
abitanti, a fronte di una media nazionale di 2,4 casi per 100.000 abitanti
(dati Ministero della Salute 2001-2005). I picchi più alti sono stati
registrati nella Provincia di Nuoro, dove il tasso medio annuo è di 12,2
pazienti/100.000 abitanti. Il costo diretto medio per un caso di echinococcosi
cistica in Sardegna è stato valutato in circa 6 mila euro per una spesa di 7
milioni di euro negli ultimi dieci anni. A questo vanno aggiunte le perdite
economiche per il settore zootecnico, che, a causa della patologia, registrano
un calo di produzione del latte del 5%.
L'adozione
del nuovo Piano è stata sostenuta dal Ministero della Salute, dalla Regione e
dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
Fonte: Istituto Zooprofilattico della Sardegna (IZS)